...Andare dai tuoi parenti e sapere che sarà la solita serata tra cene e pranzi che riuscirai a digerire solo dopo una settimana, guardare un film mentre tutti gli altri giocano a carte e pensare che vorresti essere sotto le coperte a leggere un buon libro, o anche là dove già sei, ma senza avvertire quell'alone di tristezza che purtroppo tarderà ad andarsene.
...Sognare di non essere sola, di avere accanto i tuoi affetti cari che non ci sono più, e quelli che sono lontani chilometri da te.
...Perdonare chi ti ha fatto del male, e renderti conto che a volte anche i tuoi infallibili giudizi sbagliano.
....Ricevere messaggi che ti lasciano spiazzata, senza parole, felicemente colpita. E ringraziare di cuore chi te li ha mandati. Anche solo con un pensiero sincero.
...Rinnovare a chi davvero vuoi bene tutto il meglio dalla vita, non sia la volta buona che accada davvero.
...Ricordarti i tuoi buoni propositi, sentirti piena di ottimismo e avere il cuore più leggero.
...Pregare quel Dio lassù, ma pregarlo davvero, perchè ti protegga sempre e non ti abbandoni mai.
Auguri a tutti.
Caro, carissimo, esimio Babbo Natale,
Qui è la Jubi che ti scrive...ti ricordi di me? 22 anni...pazza come il cavallo di Caligola.... vabbè, credo tu sappia chi io sia. Quest'anno ho delle richieste un pò particolari da farti, per cui credo sarai costretto a richiedere l'aiuto del buon Bambin Gesù. Non ti chiederò qualcosa di materiale, visto che comunque il regalo me l'hai portato in anticipo (viaggio a Milano), e per questo ti ringrazio tantissimo. E nemmeno ti chiederò la pace nel mondo, a quello pensano le varie miss Italia di Zelig.
Non sono molto abituata a scrivere letterine di Natale, visto che anche da piccola preferivo frignare con Mamma e Babbo se volevo qualcosa, e in ogni caso avrei già tutto quello che mi serve.
Ecco le mie richieste:
- Vorrei per quest'anno che mi scendesse sopra la testa lo spirito santo per finire sta benedetta triennale, quindi ti chiedo di donarmi un pò di sana voglia di studiare. Non voglio dare ragione a chi mi ha definita "fancazzista filosofa che si laureerà a 40 anni".
- Ti prego e ti scongiuro, fai che le mie coinquiline grandi abbiano un pò di sale in zucca da capire che io sono disordinata e pigra come poche, ma che le bollette le pago e uso solo quello che è mio...percui regala a una certa Toporagna una confezione mega gigante di mollette per stendere, alla Tartaruga la capacità di usare il pc, alla Terranova tanto tempo libero e alla Cerva il suo ragazzo in casa, possbilmente faglielo trovare sotto l'albero come mamma l'ha fatto magari con indosso un perizomino leopardato o un grembiule da cucina;
- Ti sarei molto grata se mi portassi i miei tesori di chat qui in Sardegna per un tempo indefinito; dopo Milano mi rendo conto che mi mancano un sacco e vorrei averli tutti qui con me....
- Dai a Zio Ciccio il beneficio della fiducia e levagli quella cavolo di testardaggine da scapolo che si ritrova, tutti i nipoti Manza te ne saranno grati;
- A babbo porta tanta salute, tanti nuovi attrezzi da lavoro manuale (scegli tu il genere di attrezzi), una colf e/o una compagna, un impianto di riscaldamento della casa decente e possibilmente le diottrie degli occhi che ha perso...così se guida la gente non si deve fare il segno della croce.
- A zia anna porta tanta serenità, tanta carne da cucinare, e fa che rimanga così com'è perchè è una grande persona; ai figli Davide e Andrea un lavoro fisso, per Andrea il matrimonio con Manu e per Davide una donna che lo renda meno cinico con il sesso femminile;
- A madrina Maria Giovanna e Marco tutta la salute di questa terra, tanti successi lavorativi e scolastici, una fidanzata che si possa dire tale per il giovinastro e felicità;
A zio Giuseppe ed Emiliano porta un pò di gioia, fai passare loro un Natale che sia privo di tristi ricordi, e che festeggino pensando che zia Maria è con loro.
- Per Elia e la sua famiglia ti chiedo solo di fare in modo che tutti i casini si risolvano, meritano solo il meglio, e che il piccolo Chuck cresca bene.
- Per la mia tesora Gnu chiedo un po' di chiarezza, voglio che le ritorni il suo sorriso di sempre;
- Per me chiedo un gattino rosso con gli occhi azzurri, e se fosse possibile non è che mi Mandi La Risvegliante? giusto per la Notte di Natale, il mio sogno è che Mamma sia con me...vabbè forse chiedo troppo ^___^
Ultima Cosa: ti chiedo che tutte le persone che credono che a me interessi quello che scrivono di cattivo sul mio conto capiscano che di loro non me ne può fregare un belino, fai passare loro un natale lontano dai veleni, con tanti dolci e tanta felicità, magari farà loro bene anche per i mesi successivi :)
è tutto zio Santa...Attendo Risposte!
Tua affezionatissima
Jubi
Dopo tanto penare, tante promesse, sogni ad occhi aperti, maledizioni alla cattiva sorte, finalmente posso dirlo: CE L'ABBIAMO FATTA.
Non esagero a dire che il mio sogno si è coronato, e che questi due giorni sono andati oltre le mie più rosee aspettative. Ne è valsa la pena su tutti i fronti, anche aspettare un aereo che non si decideva ad arrivare, i mille contrattempi e la camera di albergo che di tre stelle aveva solo gli infissi delle finestre, anzi manco quelli.
Non starò a dirvi di quello che ho passato i giorni prima, ne uscirebbe fuori un testamento, ma sappiate che per me è stata una delle esperienze più devastanti e più eccitanti della mia vita, forse la prima. Inizio a raccontare dal momento in cui sono salita sul pullman per Milano da Malpensa, ovvero dall'istante in cui il mio cuore ha rischiato di cedere. Elle Bishop di Heroes mi avrebbe fatto una pippa gigante, in quei 50 minuti di autostrada, da quanto ero agitata. Povero Elia, non riusciva a calmarmi XD
Sono quasi le 16 e un quarto quando riusciamo a scendere dalla navetta. Milano è enorme, bellissima, caotica, la Stazione Centrale immensa, ma io non vedo nulla di tutto questo. Mi sporgo solo per cercare dei volti conosciuti, e li becco a 20 metri da me. Il mio sorriso si allarga, manco avessi 532 denti. Fregandomene della gente, urlo un “Crò Crò!” per cui mezza stazione si gira a guardarmi, e poi vedo 4 ragazzi che mi osservano. E 5 secondi dopo un metro e settanta di furia bionda e maledettamente genovese che corre verso di me e mi stritola in un abbraccio enorme: Illy. Penso che mi è mancata troppo, sono da Luglio che non la vedo.
Ecco gli altri: Otty Che urla e saltella come una gallina incrociata con un'antilope, e poi mi abbraccia pure lui, rischiando di spezzarmi le costole, la mia adorata nipotina nonché figlioccia Alessandra, dolcissima come sempre, anzi anche di più, e infine, ma non ultima, la piccola grande Monica, che poverina si trascina dietro un trolley enorme e mi fa una tenerezza incredibile. Elia si presenta e saluta tutti, da buon Yasu, mentre le mie gambe fanno giacomo giacomo. Sto per piangere, ho già la voce incrinata ma poi penso che una sarda non deve piangere in pubblico se non ai funerali. Ma davvero, è come se stessi rincontrando la mia famiglia dopo anni, e dire che questi ragazzi di persona non li conosco.
Si va all'hotel per poggiare le cose e darci una rinfrescata, per fortuna il nostro Founder di Chat c'è già passato e quindi sa dov'è: per tutto il tragitto non facciamo altro che prenderci per il culo a vicenda sui vari accenti, cantare e ridere, tanto e tantissimo. Monica fatica un po' a starci vicino, con tutta la zavorra che si ritrova, ma Elia l'aiuta prendendo il trolley, sotto mia minaccia ovviamente XD
Verso le 5 andiamo a prendere l'aperitivo: inizia il giro di valzer di cazzate e di foto, mentre cerchiamo un posto dove facciano l'happy hour. Tutti stiamo morendo di fame, quindi ne approfittiamo buttandoci sugli stuzzichini. Tutti prendono uno spritz, io vado sul pesante e ordino un gin lemon, che ovviamente non è miscelato. Cazzata delle cazzate, visto che non ci sto capendo un belino, prendo il gin e me ne scolo un lungo sorso senza limonata. Risultato: sono ubriaca. Nel mentre il nostro capotreno di fiducia ci racconta le sue avventure veronesi, e Elia mi sorprende con una strana loquacità, che in parte è dovuta all'alcool, visto che per salvarmi dal coma etilico si scola anche il mio drink senza che questo lo distrugga particolarmente.
Usciamo dal locale e io mi faccio riconoscere subito: mi metto a cantare a squarciagola e Illy e Otty subito mi danno corda. Poi non so come il discorso si sposta su Twilight, il film, e viene fuori la battuta di Edward mentre cerca aiuto per salvare Bella: da quel momento, l'urlo cavernoso che dice “CARLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIL!” diventi il motto di questo viaggio. Otty lo riproduce magnificamente XD
Si fa l'ora di andare a prendere la Miss Piru, meglio conosciuta come Elisa, la donna di Otty, quindi torniamo in Centrale e ci sbattiamo in una panchina a caso. Il freddo ci sta rendendo statue, ma noi ce ne fottiamo allegramente e ci riscaldiamo dicendo cazzate su cazzate e approfittando dell'attesa per chiamare la Ilaria Romana, che purtroppo non ce l'ha fatta a venire; ci manca un sacco e vorremmo che fosse con noi, e glielo facciamo capire urlando come babbuini delle frasi in romanesco del repertorio estivo. Anche qui marea di foto e video, mentre giunge la nostra cara sorella crò crò. Appena vediamo l'Elisa ci fiondiamo su di lei per un mega abbraccio collettivo e la soffochiamo quasi XD
Eccoci pronti per iniziare la serata Milanese, che ormai si è fatto buio; gironzoliamo nei paraggi per un po', e dobbiamo subito salutare Monica che deve tornare a casa dalla sorella. La accompagniamo alla fermata mentre l'autobus per Cinisiello ci sfreccia davanti, ma per fortuna Milano non è Nuoro e quindi circa 5 minuti dopo eccone un altro in arrivo. E noi ovviamente siamo dalla parte sbagliata della strada.
Aiutiamo Moni a salire sopra il bus, mentre l'autista ci guarda come un cane rabbioso perchè cincischiamo a lungo con i baci e gli abbracci anche se il giorno dopo ci rivediamo di sicuro; poi la lasciamo andare e ci dirigiamo verso la metro. Prossima tappa: il Duomo.
Io sembro una bambinetta che fa la sua prima gita, visto che la metro per me è un universo sconosciuto, e infatti litigo col tornello che non vuole farmi passare. Ovviamente Ale si fa delle grasse risate perchè sicuro che quella non è la Nana che si vede tutti i giorni in chat XD
Arriviamo in piazza, dopo che io ho memorizzato il lato di uscita dalla metro, e mi viene un colpo: non avevo mai visto il duomo illuminato a giorno di sera, è uno spettacolo a dir poco stupendo. Ma anche l'euforia della contemplazione artistica passa in fretta, perchè la fame torna a farsi sentire e dobbiamo trovare un buco economico dove mangiare qualcosa. Alla fine scegliamo una paninoteca molto carina, in via nonmiricordodove, dove il cameriere è un cretino e appena mi sente parlare in sardo scappa XD però i panini sono buoni, talmente buoni che i due uomini di turno fanno il bis. Mi domando dove Otty metta tutto quel cibo, visto che una blata rinsecchita è più grassa di lui. A fine pasto ordiniamo il caffè e come dolce tiriamo fuori le Tiricche che ho portato da Cagliari, per la gioia di Illy che ha già gli occhi a cuoricino ed è la prima che ha l'onore di assaggiarle. Fanno schifo perchè sono tiricche maurre, ma son pur sempre tiricche, è questo l'importante. In albergo ci rifaremo con la focaccia zeneise XD
Finiamo di mangiare e usciamo dal posto che sono le 10 e un quarto. Rapida gitarella per le vie della metropoli, passiamo in galleria e non possiamo non entrare alla Feltrinelli: Le ragazze mi danno una mano a cercare i libri di BD, nella speranza di fregare un segnalibro del film, e tutte prese dalla cosa non ci rendiamo conto che sta per chiudere. Quando sentiamo l'annuncio a me viene un mezzo infarto, per cui mi dirigo verso l'uscita e, impanicatissima, constato che l'hanno chiusa. Mica lo vedo che dietro di me c'è l'uscita secondaria, preferisco girarmi attorno con il fiatone cercando gli altri tre, ovvero Ale, Elia e Illy, che sono usciti senza problemi. Meno male sono con i due sposini, sennò sarei morta là dentro probabilmente XD
Stiamo morendo di freddo e di sonno, abbiamo bisgono tutti quanti di riposare; meglio tornare in albergo e ricaricare le pile per il giorno dopo. Così torniamo al punto di partenza, io per la seconda volta litigo con i tornelli della metro ma alla fine riesco a imparare il trucco.
Verso le 11 e mezza siamo tutti nella hall dell'hotel bolzano, pronti a farci una bella dormita: salutiamo Ale e la Gemella, che l'indomani riparte a Genova e non si sa se torna, e ci rintaniamo al caldo delle coperte nellle nostre camere.
Giovedì
La giornata inizia presto, verso le 8 e mezza io e il mio consorte stiamo giù nella hall aspettando Otty e la ely per la colazione. Quando scendono, mi rendo conto che tutti abbiamo la stessa voce da trans gender, uomini e donne. In particolare, la Elisa mi fa paura: una giovine così carina, fragile e dolce con questo vocione da megera e la faccia distrutta, e lei poraccia, deve pure andare a lezione! Penso che non la invidio XD
ci sediamo a fare colazione, Elia ha già fatto il suo spuntino e come volevasi dimostrare davanti al pc a guardare facebook e non so cos'altro; mentre io mi butto sul santo caffè annacquato, Otty si organizza un paninozzo con burro e prosciutto, e noi lo guardiamo fagocitare semi disgustate. Io capisco che il caffè da solo non può bastare e mi do alla teina. Peccato che il limone non si trovi manco a pagarlo, così chiedo ad una factotum di chiara provenienza asiatica: oh, sarò rimasta mezz'ora a dirle Limone in mille lingue (col supporto di ottavio, ovviamente) e questa che mi guarda con un sorriso scemo, ma non risponde. Ne deduco che in cinese/giapponese/koreano la parola “limone” voglia dire: “sorridi ai clienti”.
Vabbè. Illy deve ripartire a Genova per un colloquio di lavoro, e ci raggiunge in hotel, che è a due passi dalla centrale. La accompagniamo ai treni e aspettiamo sino a che non è partita, Otty nel frattempo socializza con metà personale ferroviario giusto perchè lui è “dell'amministrazione FS” =_=
Si fanno le 11 e mezzo passate e il nostro quartetto, ormai ridotto ad un trio, si reca di nuovo al Duomo con l'idea di fareuna colazione che si possa dire tale. Ovviamente trascino i miei corazzieri dentro la chiesa e faccio tante preghierine per un buon proseguimento di giornata, e non manco di commuovermi davanti a quello spettacolo di ingegno umano. A mezzogiorno e mezzo abbiamo appuntamento con la Simona, la Ale e la Monica, quindi possiamo permetterci il lusso di fare un giro alla Feltrinelli ( e stavolta non mi perdo XD) e comprare dei souvenir per le mie coinquiline sane, eandare a sbaffarci una crepe con nutella da spizzico. Ovviamente, arriviamo in ritardo di un quarto d'ora XD.
Ed eccoci sotto il culo del cavallo di piazza duomo, quel cavolo di monumento che io non ho idea di come si chiami, a cercare le ragazze. Impreco in sardo contro i piccioni assassini che volano in modalità kamikaze, poi ecco che vedo Hyoha: le vado incontro e l'abbraccio, la mia adorata spoileratrice di Nana nonché creatrice di avatar splendidosi XD con lei ci sono anche altre due ragazze, Jennifer e Lara (Avril84), che senza dubbio mi hanno preso per folle, a ragione tralaltro.
Otty si esibisce in uno dei suoi soliti siparietti e là ho la conferma di quanto sia idiota: spiega la connessione ad internet con l'accoppiamento tra due animali di peluche che io ancora non ho incartato.
Abbiamo fame ( si, noi ne abbiamo sempre XD) quindi dopo tante preghiere del suddetto idiota entriamo da Burger King: il famoso Luini, dove si dice che facciano i panzerotti più buoni d'Italia, è troppo pieno e noi non abbiamo voglia di ghiacciarci le chiappe ad aspettare.
Mentre ci stiamo sfamando, Elia si mette all'opera per costruire forme geometriche con le cannucce, Ottavio indossa giubbotto, cappello e borsetta di Ale e fa il cretino e io cerco di mangiare il mio panino senza sbrodolarmi. Noto che le patatine hanno un sapore strano: sanno di agnello arrosto. Serissima, lo faccio presente agli altri, e mi vedo tutti che scoppiano a ridere, Simo in lacrime perchè non riesce a calmarsi e Eddins che poverina, diventa viola perchè quasi le va di traverso quello che sta mangiando. Contrasto di colori spettacolari: lei di solito è bianca più di CarLAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIL, in quel momento è viola coi capelli biondi XD
alla fine ,anche Monica riesce a raggiungerci in piazza duomo, e nel frattempo, con 2 ore di ritardo, arriva anche il mitico Gnu in centrale, dove torniamo per raggiungerla. É accompagnata da Renzo e Francesco, due giovini che ovviamente sono venuti per vedere il concerto degli Opeth con lei ed Elia. Anche qui giro in albergo, sistemazioni varie e subito all'Alcatraz, visto che si sono fatte le 4 e ai ragazzi restano SOLO tre ore di fila prima che aprano i cancelli XD
bellissima la battuta di gnu verso Otty: “Tu dai geni sardi hai ereditato solo una cosa: L'ALTEZZA”
Necessitiamo di un buon caffè: invece di andare al bar che è a 2 metri dal locale, ci facciamo un giro da coglioni e alla fine piombiamo in questo posto con un cameriere di chiara provenienza asiatica. La scena:
otty parla con illy al cellulare per farla tornare a milano in orario decente;
il cameriere ci invita a ordinare con un “plego” al quale la simo risponde spontaneamente con un “glazie!”
io faccio foto a nastro.
Andiamo poi a prendere di nuovo la Ely, che ha finito a lezione, non dopo aver aproviggionato il dio Gnu con un buon caffè, dopo il lungo viaggio in treno che si è fatta.
Salutiamo i metallari, e andiamo di nuovo in centro. Ormai sono pratica di metro, so come arrivare al duomo senza problemi, i tornelli non mi fanno più paura e soprattutto, conosco alla perfezione le uscite della metro, cosa per cui esulteranno in tanti XD
oramai la Feltrinelli è la nostra seconda casa, e le porte d'ingresso non mi fanno più paura: felice di questo, acquisto anche un libro che poi mi farò firmare, e girovagheggio un po' per gli scaffali. L'arrivo previsto della mia cara gemella è per le 7, c'è tempo.
Eccoci di nuovo in centrale, più morti che vivi, che sono le 6 e mezza di sera. Fa un freddo cane, e noi ci buttiamo sul primo gradino libero che troviamo: otty giustamente deve mettersi a cantare “l'uselìn della comare”, io fischietto perchè mi ricordo quella canzoncina, eli lo accompagna. Poi il nostro grand'uomo va a procacciare cibo per tutte, ovvero un pacco di cipster che io non so che fine abbia fatto, e un cioccolato lindt a testa per noi donne, cosa per cui a tutte ci vengono gli occhi a cuoricino XD
Arriva Illy, e ritorna il degenero: ora si che possiamo sbizzarrirci con i programmi per la serata, l'unico nostro obbiettivo è divertirci, basta.
Monica propone di andare a fare l'happy our ai Navigli, e siamo tutti d'accordo: peccato però che nel bel mezzo del tragitto, ci passa la voglia e deviamo verso casa della Ale, che gentilmente ci mette a disposizione. Ordiniamo le pizze per la cena e abbiamo anche il tempo di entrare in massa in chat e piazzare casino come è nostro solito, anche se non c'è praticamente nessuno XDDD
la finiamo verso le 11, dopo triliardi di foto e video, con Illy che è mezzo ciucca e ha bevuto solo una birra, mister Crovetti che ha provato per tutta la sera a dire “pandoro” e CarlaAAAAAAAAAAAAAAAAAAAIL con un sol rutto e gli è uscito “solo” un misero “ma dai?”mentre parlava con Monica, Alessia, la coinquilina di Ale che ci ha preso per pecore, e tante, tantissime risate.
Vi risparmio il momento dei saluti, che per me è stato veramente doloroso, come vi risparmio la mattina successiva, che non ho fatto che piangere da quando ho levato le tende sino a che non sono arrivata a casa, con tanto di foto che lo testimoniano.
Posso solo concludere questo mio post chilometrico con i miei soliti ringraziamenti, di CUORE, a tutta la chat, e alle splendide giornate che mi hanno fatto passare; Davvero, non ho parole per descrivere tutto quello che ho provato e che provo ora, so solo che è gioia incommensurabile. E che non mi sono mai sentita più a casa che in questi due giorni. Ragazzi, siete fantastici, vi adoro e vi voglio un bene dell'anima, sappiatelo.
Un ringraziamento speciale va al mio tesoro, Elia, che si è fatto in quattro per accompagnarmi, e che è stato di una dolcezza e d una simpatia unica. Ti amo tanto.
Come volevasi dimostrare, l'affetto tra veri amici va oltre ogni cattiveria che viene lanciata, oltre tutta la sfiga che si possa immaginare,gli imprevisti e le difficoltà . Basta solo volerlo per esserci e per star bene.
E quest'estate in SARDEGNA!
Tanto di cappello a chi ha scritto questo articolo, perchè è tutto vero. Triste indubbiamente ma son parole sacrosante. e anche io sono caduta nella trappola. Come se non avessi anche altri svaghi sul web, tra forum, chat e quant'altro...
Mi domando: a cosa serve Facebook? A ritrovare gente che non vedevi da una vita e che magari non volevi vedere? Stringere amicizia con la foto del tuo cantante/attore preferito sapendo che tanto non ci parlerai mai davvero? Bruciarti i neuroni con giochini che possono anche essere istruttivi (Brain Training etc) ma che ti fanno perdere tanto di quel tempo che nemmeno te ne rendi conto? No....I test sono la cosa migliore: Domande improponibili a cui devi rispondere e a cui ti verrà dato come risultato un profilo che non ti si addice per niente...anche perchè quel profilo spesso è uguale per tutti.
Ok, Facebook può essere un utilissimo mezzo di Informazione e propaganda, questo non lo nego...gran parte delle persone scese in piazza contro la Gelmini lo hanno fatto perchè è stato mandato loro l'invito a quell'evento su Facebook.
Ma mi domando: non esistono mezzi alternativi come Blog, Nintendo Ds, forums, chat e chi più ne ha più ne metta?
Il bello è Che su facebook puoi soddisfare qualsiasi richiesta: lo svago come il momento di serietà, gli amici e i nemici, un pò tutto in un solo portale.
Ma Facebook fa male, porca miseria. una volta che ci sei dentro è difficile separartene. Devi sempre ricordarti di far giocare il tuo animaletto su pet society, arare i campi su My Farm e aggiungere cittadini su My city...se poi ti sei imbarcato in qualce strano gioco di ruolo, beh, allora sei fregato.
Io mi rendo conto che mi sto letteralmente fumando il cervello con questo cavolo di sito, e maledetto il giorno che ho dato retta e mi son fatta il profilo. Tutti possono dire "c'è metro e misura per tutto, basta saper usare le cose con giudizio". Beh, io rispondo da studentessa di filosofia, e dico che è una scusa bella e buona. Perchè se tutti ragionassero così non esisterebbe la piaga della droga, dell'alcol o di chissa quale altra dipendenza. Non tutti hanno il giudizio e l'equilibrio per sapersi regolare, me compresa, quindi non prendiamoci in giro. Sarà bello fantastico divertente quanto volete, ma è alienante.
Quasi quasi preferivo Second Life...
Mi è successa una cosa strana oggi.
Sono tornata nel vecchio canale in cui chattavo anni fa, il canale della mia città, dove ho imparato ad usare lo script e ho conosciuto il mio primo ragazzo...mi rendo conto di quanto il tempo sia passato, di come la gente cambia, e del disgusto che ho provato.
Ho capito che non sono portata per la chat classica, quella degli incontri, in cui la lingua italiana è un optional di basso costo. Non riesco più a gestirmi con le mille finestre di query aperte, con gente che mi contatta e mi chiede sempre le stesse cose. Senza il mio adorato simboletto di owner vicino al Mio Nick.
Oggi ho parlato con persone che avevo conosciuto tanti anni fa ma che non riconoscevano me. Non è stato brutto, è stato noioso, pesante, inutile. Non c'è adito per discorsi seri, per il degenero nel canale pubblico, per tutte quelle piccole cose che rendono il MIO canale, o meglio, il NOSTRO canale così speciale.
E parlo anche di tutti i casini che sono successi ultimamente.
Perciò non mi sento di dire altro che una cosa, che ho ribadito mille volte.
GRAZIE TWICHATTERS.
Lo dico soprattutto alle Ragazze che mi hanno eletta Crò Crò master e che mi hanno sostenuta sempre: Monica, Illy, Ila, Alessandra, la mia adorata Sarettina, Mari, il grande Otty, la Ely e tutte, dico tutte le persone che entrano in chat e si divertono con noi e che ci considerano una famiglia.
ma lo dico anche a chi non entra più, anche a chi ha mollato, persone con cui ho avuto problemi ma di cui nonostante tutto avrò sempre un bel ricordo. Non posso dimenticare il grosso contributo che hanno dato per mandare avanti la baracca, sarei un'ingrata...magari un giorno le rivedrò sulla piazza, e sarò contenta di ritrovarle.
Ad ogni modo, Voglio bene a tutte ste piccole, grandi persone. E Chatters, ricordatevi: Milano è vicina.
C'era una volta, tanto tempo fa ma anche no, una tana abitata da strani animaletti, per l'esattezza 5, tutte di sesso femminile ma di differenti specie ed età.
Essi erano una dolce innocente tartaruga pizzariana, non per questo ninja ma con una spiccata passione per il footing, una cerva(per sua fortuna sprovvista di palco di corna) biondo cenere che chiunque avrebbe ingaggiato come consulente psicologa/sociologa/cazzologa, un terranova scuro di pelo che avrebbe fatto invidia alla migliore fusione di una colf e un volontario dell'avis, un gatto senza stivali ma con un bel paio di nike rosa, tabagista e chattomane e una toporagna occhialuta dal pelo rosso/biondo/arancione/cenere/cenerentola.
Voi vi chiederete, cos'ha in comune quest'accozzaglia di animali stipati nella stessa tana? Nulla. O meglio, una cosa: l'affitto. Eh già ,anche nel regno di Migragna le cose si sono fatte dure e per risparmiare gli animali devono convivere e sottostare ai soprusi di una vecchia sciacalla spelacchiata, come nel caso di questa brutta copia della corazzata Potemkin.
Ma non pensiate che avevano vissuto sempre assieme, oh no: la gatta tabaccomane e il terranova erano le ultime arrivate, oltre ad essere le più giovini dle gruppo, e non avevano notizia di coloro che avevano occupato in precedenza le loro misere cuccie. Come non dovrete pensare che le cose andassero rose e fiori; in linea di massima regnava la quiete, ma c'erano sempre malcelate incomprensioni e malumori nascosti da un velo di finto buonismo. Tutto sommato, almeno per la felina, le cose non erano così gravi. a lei bastavano il suo portacenere e il suo pc e se anche Lex Luthor avesse conquistato il pianeta con un congegno nucleare (non prima di aver fustigato il buon vecchio Clark Kent con una spranga di kriptonite bollente), lei non avrebbe detto "mao". Si sa, i gatti sono animali menefreghisti.
ma sto divagando.
Un bel giorno, sempre nel regno di Migragna, successe una cosa terribilmente terribile: il Grande demone Rosa Uozzon decise di scatenarsi contro la popolazione dei Migragnani, spedendo sul territorio un flagello di portata spaventosa, , il cui nome era Scarico Rotto. Egli era un essere incrocio tra un tubo di plastica di chiara funzione idraulica, una terribile manticora ed un suricato. Immaginatevi l'eau de cagot attorno all'abominevole, immonda creatura.
Sta di fatto che Scarico Rotto decise di prendersela proprio con questo soave gruppetto di strani animali, causando nella loro tana allagamenti, crisi isteriche (il gatto per poco non si lanciò dal terrazzo) e una serie di improperi lanciati verso la vecchia sciacalla padrona di casa. Ma non era tutto; Scarico Rotto non poteva agire da solo, si sa che i cattivi non hanno le palle di affrontare i buoni con le proprie forze, perciò evocò dal mondo sotterraneo delle Tubature il suo più fido compare: Rubinetto Smollato. Che ovviamente, continuò ad infierire sul gruppo di giovini coinquiline, allagando loro l'angolo lavanderia e privandole dell'uso di una delle loro principali fonti d'acqua. Fortuna che c'era un servizio di riserva, altrimenti sarebbero state costrette a lavare i piatti dentro la tinozza da bagno.
Stanche di questa interminabile serie di sfighe, cominciata con l'attacco diretto alla cerva del mostro Tapparella Affanculo e Infisso Fesso, le nostre eroine si misero d'impegno e cominciarono a pregare per un intervento divino che sconfiggesse i nemici e ponesse fine all'orrido tanfo che regnava in cucina.
Ed ecco che dalla fiamma del camino [cit.Elio e le storie tese] apparve la fata madrina di Cenerentola:
Fata Madrina, Aiutaci! - supplicò la tartaruga.
Io me ne vado! - urlò invece la Cerva, che si era a buon ragione ampiamente rotta le ovaie.
Mi rifiuto di mettere un solo centesimo in più all'affitto! - fu la risposta della toporagna, dall'alto (o basso) dei fondi di bottiglia che aveva sugli occhietti miopi.
La gatta si limitò ad arruffare il pelo attendendo risposta.
Non preoccupatevi, caro ammasso di creature informi e senza cervello, ho qui il mio flauto magico che evocherò il principe Simon III il geologo, e suo fratello Philip il tonto, e loro sapranno sconfiggere il male – replicò la fata madrina.
Non è che ci arrivano topi se suona il flauto? - chiese la toporagna.
No, basti tu come roditore – disse la Fata. - Ma non perdiamoci in chiacchiere! -
E detto questo, si affrettò a pronunciare la formula magica che essa stessa aveva appreso dal nipote, Harry Potter. In un lampo di luce, ecco che apparvero i due regali eroi. Simon aveva la testa bionda cinta da una corona di rapanelli, Philip invece di cozze, sicuramente non fresche a giudicare dal soave olezzo che ne giungeva.
Quasi quasi preferisco Scarico Rotto – commentò il terrranova disgustato.
Principi, avete un'importante missione da compiere! Scarico Rotto e Rubinetto Smollato sono tornati ad infestare Migragna con la loro nefanda presenza, dovrete assolutamente porre fine alla loro dittatura! - esclamò la fata in tono solenne.
Niente paura, nonnetta, ho qui la mia fida spada di Silicone che già una volta sconfisse Infisso Fesso! - disse Philip con la sua aria da ebete. La Cerva mugugnò qualcosa, non sembrava molto convinta, ma nessuno parve sentirla.
Vado a prendere il pezzo – aggiunse Simon con aria tronfia.
Quale pezzo?! - esclamarono i presenti tutti in coro. Lui fece spallucce. - Non lo so, ma è la mia frase preferita – continuò. La fata madrina gli lanciò un Crucio (sempre imparato da Harry Potter) e poi lo fece scomparire con un colpo di bacchetta, per poi farlo tornare con una grossa mazza che aveva tanto l'aria di una chiave inglese da idraulico. Poi invocò il luogotenente dei due principi, Marcus Tuttologus, l'unico ad avere una faccia intelligente e forse in grado di sistemare la questione.
Non vi narrerò dell'epica battaglia contro i due nefandi mostri, sta di fatto che il buon Philip fu messo ko dal Rubinetto alla primo attacco, la sua spada si sciolse e restò a terrà svenuto sino a che non fu tutto finito, mentre Simon, dopo aver inutilmente sudato, capì che l'unica cosa da fare era cambiare armatura. Quindi disse – vado a prendere il pezzo – e scomparve, per tornare anche lui quando tutto era finito. Morale della favola: i mostri vennero sconfitti da Marcus Tuttologus con tre giri di cacciavite e due abili mosse di Tai Chi, cosa per la quale le coinquiline gli avrebbero garantito a vita la loro riconoscenza, ma merito che invece non gli fu riconosciuto dal principe Simon che si prese tutto il merito dell'impresa e lo segregò nella torre del castello a vita.
Vissero tutti felici e contenti, penserete. Ma non fu così, perchè la fata madrina si trasformò nella sciacalla padrona di casa davanti ai loro occhi e cominiò a blaterare qualcosa riguardante un aumento dell'affitto. La gatta le saltò addosso, la riempì di graffi e la sciacalla ne fu così spaventata che non si fece vedere sino al mese successivo...per la riscossione dell'affitto di Natale.
THE END
Vacanze, Agognate vacanze, dopo mesi e mesi di studio o qualcosa che gli si avvicina. E come iniziare bene questo mese di relax, se non con una bella gita al mare, precisamente San Teodoro, con la tua migliore amica, per andare a conoscere, FINALMENTE, quella che hai eletto tua gemella neuronica?
L'appuntamento è fissato per le 10 del mattino, più o meno. Non si sa nè dove nè come, ma tanto San Teodoro è una strada e basta quindi non ci sono problemi a trovarsi, pensiamo.
Inutile specificare che giriamo in lungo e in largo per una buona mezz'ora, prima di capire dov'è via Gramsci =_=. Illy ci ha detto che ci aspetta all'angolo, ha una maglietta Himmica addosso. Come volevasi dimostrare, dico io :D
Lo Gnu e la sua vista di lince la vedono per prima. Iniziamo a sbracciarci come delle cretine dai finestrini, per farci notare. Lei ci vede e fa lo stesso, mezzo paese la guarda strana. Però, non ce la ricordavamo così bionda dalle foto, diciamo io e la mia best friend.
Scendiamo dalla macchina, Illy ci raggiunge saltellando come un coniglio e rischiando di farsi investire da turisti alquanto stronzi, noi la accogliamo con un sorrisone a 350 denti. Seguono minuti di Baci e Abbracci degni di Carramba che sorpresa, abbiamo anche il Carramba Boy (Bruno) che però ci osserva come se fossimo lobotomizzate. Illy esordisce con un "ajò Nonnu" con o molto aperta, per cui si guadagna un'occhiataccia fulminante da parte mia. XD
Il sole comincia a farsi sentire, decidiamo di bagnarci il becco al bar, non dopo aver comprato le sigarette e girato le piazze per cercare lo sportello del postamat che a San Teodoro non esiste, con sommo incazzo di Gnuppina. Decidiamo allora di tornare al residence dove le Zenesi albergano, nella speranza che nel frattempo, si siano svegliate.
Come non detto. Nemmeno l'ombra delle Illy's Friends. Ci scambiamo i regali, la gemella fa una faccia troppo strana quando vede la maglietta di ajò ketty, e non vi dico gli occhi a cuoricino quando scopre il contenuto del vassoio di dolci che le abbiamo portato. Non esagero quando dico che si butta a volo d'angelo sulle tiricche tanto agognate.
Mi sento felice. E' la prima volta che vedo qualcuno mangiare di gusto i nostri dolci sardi.
Nel frattempo, inizano a spuntare come funghi le ragazze. Prima ci troviamo davanti una gigantessa abbronzatissima, che risponde al nome di Marta (o Tidda), via via tutte le altre, che non sono da meno in quanto ad altezza e bellezza.Io, e credo anche Gnu, cominciamo a sentirci un pò amebe là in mezzo.
La prassi è per tutte la stessa: arrivano sbadigliando, si rendono conto che ci sono ospiti, si presentano, notano il vassoio di dolci e ci fanno colazione.
Decidiamo di uscire fuori in veranda, anche per non disturbare le dormienti, e sfumazziamo allegramente, mentre inizia lo scambio culturale Genova-Nuoro. Ovviamente mi faccio notare cercando di parlare il più possibile in sardo, cosa per cui avranno pensato giustamente che sono una capra troglodita. Passa almeno un'ora, se non di più in cui chiacchieriamo a mitraglietta, le giovini si svegliano e ci rendiamo conto che ormai è ora di pranzo e non avrebbe senso andare in spiaggia subito; meglio pranzare prima. Un pranzo a base di insalata, tonno, pomodori, mozzarella e quant'altro, e ovviamente le tiricche e le "panaedde", come le chiamano loro. Sorrido sempre all'accento continentale XD
Andiamo in spiaggia all'ora meno indicata, ovvero le 2 del pomeriggio, e La Cinta è praticamente un formicaio. Non so per quale strana botta di culo troviamo uno spiazzo che riesce a contenere 10 asciugamani, ma forse è perchè è davanti al bar e stiamo ostruendo il passaggio =_=
Nelle ore successive facciamo le lucertole, io e gnuppina ridiamo come sceme ad ascoltare gli anneddoti della vita genovese, imparo anche qualche astruso termine che so già che non ricorderò mai, Illy mi racconta del concerto a Berna e io rosico perchè volevo esserci pure io. Nel frattempo, ondate a ripetizione di bei fighi romani, tutti pr dei locali della costa smeralda, propinano inviti alle ragazze, col risultato che alla fine Sara e la Simo sono piene di volantini e non ci capiscono più un belino. Uno addirittura dice di poter prenotare la limousine per tutte, di essere amico di mezzo cast di Uomini e Donne e Simo lo prende bellamente per il culo. In quel momento ci avrei aiZZAto [cit.] milioni di statue per la faccia di bronzo.
Vedo qualcuna delle ragazze che insegue il coccaiolaro (non so come si chiama il venditore di cocco :D) senza riuscirci, allora ripiegano sul mokkaccino. Un grande pezzo di tronco si piazza proprio di fronte a noi. Un dio greco col fisico scolpitissimo e i bermuda bianchi. Mi sa che ci provo, penso insanamente. Poi però quando si leva i bermuda e rimane in slippini bianchi cambio idea. si vede che ha la calza maggioratrice sopra il pacco. Beh, sto tizio dev'essere parecchio narcisista perchè rmane tutta la sera in piedi, fermo come una statua, a fingere di guardarsi intorno, anche se in realtà io so benissimo che vuole fare il gallo.
Arriva anche il Venditore di orecchini, "Er Ciondolaro" come lo chiamano le ragazze. Un uomo sulla 50ina romano de roma, che non so perchè mi ricorda mia zia Lina; appena apre bocca attacco a ridere. Adoro i romani che parlano in dialetto. Non mi ricordo una bega di quello che ha detto, so solo che le ragazze gli hanno fatto mille foto, e giustamente perchè quello è stato un momento epico.
Vabbè. Nel fratempo il biliardino si libera, decidiamo di andare a giocare. in realtà io resto a prendere un altro pò di sole ed ascoltarmi gli Him sull'ipod, dopo tanta pessima house proveniente dal bar, ma proprio mentre inizia "please don't let it go" e sono in fase orgasmo tantrico, ecco che mi giunge un unz unz sospetto. levo le cuffie e percepisco un "ella Ella" di mia conoscenza. Illy Mi urla dal biliardino di raggiungerla, io mi fiondo e iniziamo ad ancheggiare come dementi al ritmo di Umbrella di Rihanna, che per i veterani della chat ha un significato particolare XD
la partita a biliardino prosegue, le ragazze giocano e vincono ignare che un drappello di truzzi di alà dei sardi (uno è identico a Zack Efron) che le sta guardando si stanno spartendo il bottino femminile ovviamente parlando in limba per non farsi capire. in seguito provvedo a fare la traduzione letterale di ciò che sti cretini hanno detto. non riporto gli epiteti che sono volati XDD
Ci scortichiamo, o meglio brasiamo al sole per qualche ora, poi decidiamo di prendere l'aperitivo al bar. La soave voce di Pastelloni (il dj del Pata Beach) annuncia l'arrivo di Antonio Zequila, quel pirla che Striscia ha soprannominato Er Mutanda per la pessima performance all'Isola dei famosi. Mi viene da pensare che forse lui vorrebbe un mio autografo, ma mi trattengo. Magari non ha la penna appresso.
Le ragazze mi guardano come se fossi un'aliena dopo che scoprono che ho pagato il giro, e mi promettono che alla sera non me la scampo con gli inviti. Comincio ad aver paura.
Torniamo a casa che son le 7 più o meno, ci docciamo e ceniamo con una mega insalatona di riso, per poi prepararci e uscire. non prima di aver scattato milioni di foto e aver ingaggiato Bruno come fotografo d'eccezione, poveraccio.
Dopo una lunga passeggiata per la via centrale piena di bancarelle subito razziate dai turisti, si va al Buddha de Mar, piazza coperta ed adibita a locale per l'estate, molto bello come posto. A me si inchiappettano i pinguini dato che son così babba da non essermi portata un cazzo di giacchina, ma non dico nulla. Mezz'ora solo per scegliere i cocktails, io e Illy ne scegliamo uno in onore ai 69 eyes tanto per farci riconoscere XD Anche qui marea di foto, risate a non finire e annedoti divertentissimi ( a diva...a divanetto! a fata....a fata maleeee!!!! )
Verso l'una Bruno e Gnuppina ci salutano. Neanche 5 minuti dopo compaiono dei Milanesi che le ragazze hanno conosciuto in nave. uno si atteggia a Frocio, ed è così credibile che io alla fine mi convinco che lo sia davvero. Un'altro, ignaro del fatto che io son Sarda, inizia un'invettiva contro la lingua sarda, sul fatto che noi diciamo solo "eja" e "ajò". Illy guarda la mia faccia e sghignazza, io fumo dalle orecchie ma mi maschero della migliore faccia di culo possibile ed immaginabile. Dopo un pò il giovane si rende conto della gaffe appena commessa, e si giustifica dicendo: "No, ma la lingua sarda è bellissima!" . Io gli faccio notare che fa a merda la mia patria però intanto le vacanze se le sta facendo qui, e che noi sardi siamo capaci anche di parlare correttamente l'italiano, non siamo così trogloditi. =_=
Vabbè, giunge il momento di tornare a casa, ormai sono le 2 del mattino; nel tragitto a piedi mi scendo 4500 sincopi perchè ogni ragazzo che passa fa apprezzamenti sul gruppone, e io, che a ste cose non sono abituata, penso sempre al peggio. Riesco a tirare un sospiro di sollievo quando siamo dentro il residence. Alle 3 crollo distrutta dal sonno, non mi sveglia nemmeno una cannonata.
Il giorno dopo mi sveglio alle 7 e mezza, per prima, ma sino a mezzogiorno restiamo in veranda ad aspettare che arrivino le macchine in affitto. Illy e le altre si offrono di accompagnarmi sino a porto San Paolo, dove ci sono gnu e bruno, con cui poi devo ripartire. Peccato che nessuna di noi conosca la strada e ci perdiamo, e per tornare indietro Simo fa due o tre inversioni in superstrada decisamente poco consigliabili XD
Alla fine I consorti vengono a recuperarmi a San Teodoro. é arrivato il momento della partenza. Quasi mi commuovo al momento dei saluti con l'esecrabile gemella, penso che è stato il giorno e mezzo più divertente degli ultimi 7 mesi più o meno, che vorrei restare e che spero tanto che prima o poi si possa fare il bis.
Fine dell'avventura Zeno-Nuorese. Son tornata a Nuoro più morta che viva, ho dormito per 10 ore di fila dopo ma giuro, ne è valsa la pena. Grazie ragazze. Grazie Bruno, Grazie Gnu. E ovviamente: grazie, esecrabile illy!